Piacere, mi chiamo TWITTERIT

February 5th, 2016 by admin

E’ con piacere che presentiamo ai visitatori di twitter.it in anteprima il nuovo servizio web TWITTERIT powered by globsit che trovate in beta QUI.

 
Twitterit è uno strumento per analizzare in tempo reale gli hashtag su twitter e seguire i trend e le conversazioni in modo agevole. Quella che è online non è una versione definitiva, abbiamo ancora tante idee da sviluppare e tante migliorie da implementare ma avevamo il desiderio di coinvolgerti sin dalle prime fasi del progetto.

 
Usalo liberamente, forse è lo strumento che cercavi o forse lo diventerà presto, comunque stiano i fatti la tua opinione è per noi di fondamentale importanza. Consigli e critiche costruttive sono ben accette.

 
Analizzare un hashtag è semplicissimo, trovi anche le istruzioni per comprenderlo al meglio. Questo è il pannello di controllo principale:

 
twitterit panel

 
Una volta avviata una ricerca avrai i risultati in pochi attimi, troverai gli ultimi tweet correlati, gli influencer e gli utenti più attivi sull’argomento, hashtag e link correlati e per finire grafici come quelli che puoi vedere sotto:

 
twitterit results

 
Non vediamo l’ora di iniziare a ricevere i tuoi feedback, scrivici a ceo at twitter.it e prenderemo subito in considerazione quanto hai da dire sul servizio.

E se twitter non sapesse dove andare?

February 1st, 2016 by admin

Venerdi il the New Yorker titolava: la fine di twitter. Un titolo provocatorio, un buon modo per attirare i click dei lettori ma forse anche una buona occasione per riflettere sulla strada che twitter sta percorrendo, sempre che c’è ne sia una ben definita.

 

Twitter CEO


 
I 140 caratteri si sono dimostrati sufficienti per seguire le notizie dal punto di vista di chi le vive, strumenti per conoscere i fatti e le persone, mezzi partecipativi ed egualitari per dire la propria. Purtroppo sono stati abstati anche a riversare sul web commenti pieni di odio, razzismo, intolleranza e falsità. I pro e i contro di una partecipazione collettiva senza filtri.

 
Con gli ultimi cambiamenti si è cercato un modo per monetizzare e per mettere ordine nel caos. Missioni che sembrano fallite, entrambe. L’organizzazione del feed è peggiorata mentre le fastidiose sponsorizzazioni non sono sono state abbastanza efficaci e remunerative da sollevare le sorti economiche dell’azienda.

 
Ora dimentichiamo della caduta in borsa, dei dirigenti che scappano e del gossip vario su Dorsey e soci per concentrarci sulla piattaforma: quello che serve è una direzione precisa verso la quale muoversi, una direzione che al momento sembra mancare. Non basta togliere il limite dei 140 caratteri (forse è un suicidio?) bisogna aggiungere, organizzare e filtrare per dare agli utenti in feed leggibile, uno strumento performante per seguire i trend del momento e prendere parte alla discussione. Come riporta l’articolo citato all’inizio l’attuale CEO in un intervista del 2011 affermò di non saper dire esattamente cosa fosse Twitter perchè era compito degli utenti deciderne il destino. Per il futuro della piattaforma bisogna sperare che finalmente l’abbia capito.

 

 
[Photo by JD Lasica]

Bufera #twitter: i manager scappano e il titolo crolla

January 28th, 2016 by admin

E’ un momento davvero difficile per twitter, cinque top manager hanno firmato le dimissioni spontaneamente e negli ultimi 90 giorni il titolo ha perso quasi la metà del suo valore in borsa. Jack Dorsey ha ancora il controllo della situazione?

 
Una situazione di questo tipo non è comune, in poche ore twitter ha perso Alex Roetter (vicepresidente sviluppo), Katie Stanton (vicepresidente media), Brian Schipper (risorse umane) e Kevin Weil (prodotto) e Jason Toff (vine) che passerà a Google. Il CEO li saluta con un tweet.

 



 
Che @jack volesse rivoluzionare il consiglio di amministrazione era già noto ai tempi della sua investitura e ad oggi il 60% dei dirigenti sono già andati via; il co-fondatore Evan Williams fa ancora parte del board ma . . . ancora per quanto?

 
Il brand perde valore, la crescita del 2015 è la più lenta della storia twitter, i manager storici sono passati oltre, chi salverà #twitter?

Rivoluzione twitter: i caratteri passeranno da 140 a 10000

January 7th, 2016 by admin

Scrivere qualcosa di interessante in soli 140 caratteri è la sfida caratteristica di twitter, un numero diventato simbolo della piattaforma e sinonimo di concisione. Un vincolo che ha animato la creatività degli utenti, una sfida per trovare l’espediente più originale e scrivere qualcosa in più. Un limite che comunque non ha un futuro: già nei primi mesi di questo nuovo anno assisteremo ad una piccola rivoluzione quando i caratteri disponibili diventeranno ben 10000.

 
Come accade di solito alla vigilia di una rivoluzione gli animi si dividono, ci sono i conservatori che si sono schierati contro il cambiamento e i progressisti che vedono questa novità come un opportunità in più. Anche il CEO Jack Dorsey è dovuto intervenire nella faccenda con un tweet (più lundo dei 140 caratteri canonici) per fare il punto della situazione.

 




 
Per non stravolgere l’esperienza d’uso della piattaforma verranno visualizzati solo i primi 140 caratteri dei tweets, il resto del testo sarà visualizzabile con il classico pulsante “more” già visto su facebook e su altre piattaforme. Una novità che quindi in fin dei conti non cambierà la vita degli utenti twitter, d’altronde chi vorrà potrà sempre continuare ad utilizzare solo 140 caratteri!

Twitter vola in alto con i Droni

December 26th, 2015 by admin

A casa Twitter Inc. c’è l’intenzione di volare ancora più in alto, ma questa volta non con il classico uccellino azzurro ma con una nuova generazione di droni. Quello che all’inizio sembrava essere solo un rumors è stato confermato ieri da un portavoce della società californiana interessata a depositare un brevetto al riguardo.

 
 

 
 

Si tratta di droni controllati direttamente tramite tweet, retweet e like. Non riesci a immaginare uno scenario d’uso? Pensa ad esempio ad un evento live trasmesso tramite periscope: gli utenti potrebbero direzionare la telecamera per inquadrare quello che preferiscono. Oppure potrebbe bastare un tweet per un selfie di gruppo scattato al momento giusto. Insomma è una idea originale e complessa da realizzare per via delle varie implicazioni relative alla sicurezza e alla privacy ma non è completamente folle!

 

Ci sono varie aziende interessate a controllare i droni tramite un intelligenza artificiale, questo sarebbe il primo esperimento di controllo tramite un intelligenza collettiva, un altra possibilità per vivere il mondo reale comodamente seduti sulla poltrona di casa.

Le nuove emoticon di twitter per #cop21

December 1st, 2015 by admin

 


 
La conferenza ONU sui cambiamenti climatici è un ottima occasione per discutere su un tema d’importanza fondamentale per il futuro del pianeta; a prendere parte al dibattito non sono soltanto i leader dei 140 paesi intervenuti all’evento ma migliaia di altre persone che lo seguiranno tramite i social.

 
Per l’occasione twitter ha creato tre nuovi emoticon legate ai quattro hashtag ufficiali che sono #Cop21, #GoCop21, #ActionDay e #ClimateChange.

 


 
Le nuove emoji di twitter rappresentano i simboli dell’evento parigino, compariranno automaticamente in tutti i tweet che contengono uno degli hashtag appena menzionati.

 
Non sarà certo un hashtag a salvare il mondo ma è comunque un ottimo modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ecosostenibilità e avvicinare anche i più giovani alla discussione.

Twitter Inc in borsa: un successo per durare

November 15th, 2013 by admin

A differenza di quanto avveniva nel periodo del boom delle dot-com (1997-2000) in un’esplosione di start-up e, ahimè, una dolorosa fine nel 2001, quando moltissime si rivelarono incapaci di generare alcun reddito e fallirono in massa, oggi ci sono 2 ragioni per essere ottimisti sullo sviluppo di società come Twitter.
1. Twitter, per esempio, pur essendo molto giovane, ha ricavi che ammontano a più di un miliardo all’anno
2. L’economia di oggi è infinitamente più globale di quella di 15 anni fa e l’espandersi della globalizzazione è un dato particolarmente positivo per le imprese innovative. Ogni giorno 232 milioni di persone usano Twitter. Più di due terzi sono fuori dagli Stati Uniti, e il loro numero continua a crescere. Non c’è dunque da stupirsi se gli investimenti per l’innovazione hanno raggiunto livelli senza precedenti.

Dopo Megaupload torna Kim Dotcom con MEGA

January 21st, 2013 by admin

Al momento sembra essere una versione di cloud storage alla dropbox ma crediamo come tanti che gli obiettivi di Dotcom siano ben altri
Una recensione su Wired
Il servizio Mega su mega.co.nz

STARTUP e CROWDFUNDING – foodsharing.com

December 27th, 2012 by admin

Sicuramente una bellissima idea quelli dei tedeschi di foodsharing.com, piattaforma web che unisce chi ha avanzi in cucina con chi ha pochi mezzi; interessante metodo per evitare gli sprechi e ridurre l’immondizia. Via WIRED i dettagli dell’iniziativa.
Fa riflettere come ogni anno un singolo cittadino tedesco butta nella spazzatura 80 kg di cibo commestibile, creando una piccola montagna che rappresenta il 30% del totale della spazzatura prodotta. Si arriva a 11 milioni di alimenti buttati nella sola Germania, 90 milioni in Europa: per una media di 235 tonnellate a persona. Che dire poi dei produttori di frutta e verdura che gettano alimenti perfetti, ma non corrispondenti alle misure standardizzate della grande distribuzione? Tonnellate di cibo fresco – circa la metà degli alimenti prodotti – vengono così scartate perché troppo piccole o ammaccate, buttate ancora prima di raggiungere il supermercato. Allo stesso tempo un miliardo di persone ogni giorno soffre la fame, in certi casi non lontano da casa nostra. Il primo obiettivo di Foodsharing è allora sensibilizzare le persone sull’importanza dei loro “piccoli” gesti, ma permette loro anche di incontrarsi, scambiarsi ricette, mangiare insieme.
Ideatori sono Valentin Thurn (autore del documentario Taste the waste) e Stefan Kreutzberger (autore del libro The Essensvernichter, o Gli annienta-cibo), che hanno sostenuto il progetto grazie al crowdfunding. Alla prima conferenza stampa, Thurn ha detto: “ Non vogliamo solo salvare il destino di una lattuga, ma anche cambiare la mente delle persone, affinché il cibo torni ad avere l’importanza e il rispetto che aveva un tempo”.

Facebook: 1 miliardo di dollari per acquisire Instagram

April 12th, 2012 by admin

Cosa ha spinto Facebook ad acquisire Instagram per 1 miliardo di $? Sotto forma di scatti Vintage Geekissimo mostra un infografica pubblicata da MakeUsOf che in una timeline descrive l’ascesa di una startup già Burbn con punto -zero- solo a marzo del 2010. Veramente niente male per i ‘brights’ che da poco si sono spostati nella vecchia sede Twitter di San Francisco