Twitter Inc in borsa: un successo per durare

November 15th, 2013 by admin

A differenza di quanto avveniva nel periodo del boom delle dot-com (1997-2000) in un’esplosione di start-up e, ahimè, una dolorosa fine nel 2001, quando moltissime si rivelarono incapaci di generare alcun reddito e fallirono in massa, oggi ci sono 2 ragioni per essere ottimisti sullo sviluppo di società come Twitter.
1. Twitter, per esempio, pur essendo molto giovane, ha ricavi che ammontano a più di un miliardo all’anno
2. L’economia di oggi è infinitamente più globale di quella di 15 anni fa e l’espandersi della globalizzazione è un dato particolarmente positivo per le imprese innovative. Ogni giorno 232 milioni di persone usano Twitter. Più di due terzi sono fuori dagli Stati Uniti, e il loro numero continua a crescere. Non c’è dunque da stupirsi se gli investimenti per l’innovazione hanno raggiunto livelli senza precedenti.

Dopo Megaupload torna Kim Dotcom con MEGA

January 21st, 2013 by admin

Al momento sembra essere una versione di cloud storage alla dropbox ma crediamo come tanti che gli obiettivi di Dotcom siano ben altri
Una recensione su Wired
Il servizio Mega su mega.co.nz

STARTUP e CROWDFUNDING – foodsharing.com

December 27th, 2012 by admin

Sicuramente una bellissima idea quelli dei tedeschi di foodsharing.com, piattaforma web che unisce chi ha avanzi in cucina con chi ha pochi mezzi; interessante metodo per evitare gli sprechi e ridurre l’immondizia. Via WIRED i dettagli dell’iniziativa.
Fa riflettere come ogni anno un singolo cittadino tedesco butta nella spazzatura 80 kg di cibo commestibile, creando una piccola montagna che rappresenta il 30% del totale della spazzatura prodotta. Si arriva a 11 milioni di alimenti buttati nella sola Germania, 90 milioni in Europa: per una media di 235 tonnellate a persona. Che dire poi dei produttori di frutta e verdura che gettano alimenti perfetti, ma non corrispondenti alle misure standardizzate della grande distribuzione? Tonnellate di cibo fresco – circa la metà degli alimenti prodotti – vengono così scartate perché troppo piccole o ammaccate, buttate ancora prima di raggiungere il supermercato. Allo stesso tempo un miliardo di persone ogni giorno soffre la fame, in certi casi non lontano da casa nostra. Il primo obiettivo di Foodsharing è allora sensibilizzare le persone sull’importanza dei loro “piccoli” gesti, ma permette loro anche di incontrarsi, scambiarsi ricette, mangiare insieme.
Ideatori sono Valentin Thurn (autore del documentario Taste the waste) e Stefan Kreutzberger (autore del libro The Essensvernichter, o Gli annienta-cibo), che hanno sostenuto il progetto grazie al crowdfunding. Alla prima conferenza stampa, Thurn ha detto: “ Non vogliamo solo salvare il destino di una lattuga, ma anche cambiare la mente delle persone, affinché il cibo torni ad avere l’importanza e il rispetto che aveva un tempo”.

Facebook: 1 miliardo di dollari per acquisire Instagram

April 12th, 2012 by admin

Cosa ha spinto Facebook ad acquisire Instagram per 1 miliardo di $? Sotto forma di scatti Vintage Geekissimo mostra un infografica pubblicata da MakeUsOf che in una timeline descrive l’ascesa di una startup già Burbn con punto -zero- solo a marzo del 2010. Veramente niente male per i ‘brights’ che da poco si sono spostati nella vecchia sede Twitter di San Francisco

Come scaricare i torrent in sicurezza

September 12th, 2011 by admin

Una FAQ interessante a cui prova rispondere la rubrica no problem di wired.
Ovviamente non esiste un sito altamente sicuro in quanto i file non risiedono sui server di chi distribuisce i torrent
Ne esistono però alcuni più affidabili di altri.
Qui una lista con contenuti italiani stilata da GEEKISSIMO

Come inviare grandi allegati di posta

September 6th, 2011 by admin

Kicksend è un gratuito servizio che consente in maniera semplice di inviare allegati di posta di grosse dimensioni, superando così il limite imposto dalla maggioranza degli operatori.
Su Geekissimo un’accurata recensione

MeeGo, il sistema operativo giusto per i netbook

August 8th, 2011 by admin

Da una collaborazione Intel Nokia nasce MeeGo, un sistema operativo linux based ideale per i netbook. Sfrutta bene il piccolo schermo ed è intuitivo da usare. Una recensione accurata su WIRED

Come osservare chi visita il tuo profilo facebook?

August 5th, 2011 by admin

Una domanda che molti utenti del colosso di Zuckerberg si fanno.
Si apprende via Mashable che una probabile risposta a questa domanda esiste: chi ha osservato il mio profilo oggi?
In effetti la cosa non è così semplice come sembra, tanto che sul web ci si interroga ormai da tempo.
Whoislive è una startup che si è inventata un modo, una web application per l’esattezza, che attraverso una barra laterale, su cui è possibile anche attivare una chat separata, è in grado di mostrarci chi sta visitando il nostro profilo.

Skype italia: mi scade il numero?

August 4th, 2011 by admin

E’ il Ministero allo Sviluppo Economico che vuole disattivare, il 28 agosto, i numeri italiani di Skype. Perché questi non rispettano la normativa. Skype sta facendo quindi una corsa contro il tempo per evitare il disastro, con un doppio obiettivo: trovare un nuovo fornitore di numeri (al posto dell’attuale, che è Eutelia) e mettersi a norma.

E’ questo il retroscena- a quanto risulta a Wired.it- della telenovela estiva in salsa VoIP. Gli utenti e soprattutto le aziende che hanno un numero Skype (servizio “Skypein”) con prefisso geografico italiano restino quindi con il fiato sospeso: corrono ancora il rischio di perdere il numero, con prevedibili danni alla propria attività. Sono nell’ordine delle decine di migliaia, secondo le nostre fonti.

Il problema è esploso nei giorni scorsi, quando gli utenti di Skypein hanno ricevuto una lettera di avviso dall’azienda: si diceva che l’Eutelia , attualmente in amministrazione controllata, ” non sarà più in grado di fornire i numeri con le stesse condizioni e modalità offerte fino ad ora” e quindi dal 28 agosto il numero cesserà di funzionare, se le parti non troveranno una soluzione.

Adesso si scopre il vero motivo: Skype non si è mai adeguata alla normativa italiana sul VoIP, secondo la quale si possono attivare numeri solo della propria città di residenza. Se si è di Milano uno 02, per esempio. Gli Skypein sono stati assegnati invece senza paletti. Così uno di Messina o di Londra poteva essere contattato su un numero di Roma. Il ministero si è deciso alla fine di far valere la normativa- voluta da una delibera Agcom del 2006- e quindi ha dato a Skype un ultimatum.

O ti metti a norma o ti spegniamo i numeri. Skype quindi ha cercato di agire in tal senso discutendone con Eutelia, ma le parti non hanno trovato un accordo (complice probabilmente la particolare condizione societaria di quest’ultima). E allora corsa in extremis. Skype dovrà per prima cosa trovare un fornitore con cui sostituire Eutelia senza disagi per gli utenti, facendo quindi una migrazione dei numeri. Questo è il minore dei problemi. Poi dovrà concertare, con il nuovo fornitore, una soluzione per mettersi a norma, in accordo con il ministero. Un’idea è fare come in Francia, dove Skype fa firmare all’utente una dichiarazione secondo cui risiede nella città per la quale richiede il numero. In modo analogo fanno alcuni fornitori VoIP di numeri geografici italiani. Questo escamotage scarica la responsabilità sull’utente; non è inoltre perfetto perché secondo le norme non si può usare un numero fuori dalla città corrispondente. Grazie alla flessibilità della tecnologia su IP, invece, è possibile connettersi in qualunque posto del mondo e ricevere comunque chiamate su un numero di una qualsiasi città, attivato con un provider VoIP.
Comodità che la delibera mirava a limitare fortemente, in nome di un maggiore controllo.

Permetterebbe solo ai numeri con prefissi non geografici di essere usati comunque. Tuttavia quella soluzione ipotizzata potrebbe essere un compromesso accettabile (visto che anche gli altri provider fanno così) e quindi forse il ministero lo accoglierà. Purché Skype faccia in fretta. Se no oltre ai numeri perderà anche la faccia con le aziende italiane, che finora in questo servizio hanno riposto molta fiducia. Chissà quanto ben riposta: Skype ha avuto cinque anni per mettersi a norma, ma non ci ha tentato neppure, a differenza dei concorrenti italiani.

Fonte: Daily Wired

Non sarà grazie a Twitter che cambieremo il mondo

October 4th, 2010 by admin

Qui il commento di blogo.it sull’articolo di Malcolm Gladwell.